Sabato 1 Febbraio si è inaugurata la mostra “Sobrietà” che apre le celebrazioni dei santi patroni bresciani Faustino e Giovita.

Tredici giovani artisti si sono misurati sul tema della sobrietà, letta come nuova virtù cardinale della vita cristiana. Sobrie nel tratto e nella proposta, le opere esposte suggeriscono una risposta convincente e quanto mai opportuna: sobria è la persona libera, capace di diventare pienamente creativa per ciò che è e ciò che dà. Sobrio è prima di tutto il cuore e poi la mano.

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Nella evidente diversità di forme espressive e di generi, dalla pittura alla scultura a istallazioni studiate sul luogo, ma anche nei brevi commenti degli artisti, questa esposizione appare ora meditazione, ora ricerca, spesso evidenziando il bisogno di una riappropriazione della “sobrietà” in termini operativi, ma ancor prima come riflessione sul senso profondo della civile convivenza.

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Una mostra aperta, dunque, al futuro, nella ripartenza dalla cultura contemporanea per indagare la possibilità di raggiungere risultati artistici, restando nel segno di una rinnovata ricerca umana e spirituale.